Tapasudana

Balinese actor, giving workshop theatre Tribuana, live in Montreuil now, in France since 1974; Contact Skype: tapasudana

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Actor from Bali, Indonesia live in France since 1974, born in Bali 1945, contact: tapasudana45@gmail.com ; Créateur Serviteur émetteur de http://theatretribuana.blogspot.com/2008/05/eveiller-et-cultiver-lexpression-des.html

Sunday, February 11, 2018

Stage Tribuana, expression 3 mondes à Catania, 8-18 mars 2018


articolo in evoluzione
giving workshop Tribuana, theater&life

menu di lavoro: tribuana tongkat, + conferenza degli uccelli

ognuno porta il suo bastone / tongkat,
 in legno 
di diametro 35 mm, 
altezza = distanza dal centro al sopracciglio (terzo occhio, punto adnya cakra tra le sopracciglia.

IL SALUTO DEL BASTONE. 
Oh Terra,
Oh Cielo

Aiutami ad essere presente

Per avanzare nella vita
Interrogo il passato,
E trasformo
Lascio l’inutile
E colgo il momento giusto
Cerco il bersaglio
Lascio morire qualcosa di me
Per far nascere il nuovo
Prendo il sogno
Lo porto a me
Lo rendo chiaro
All’altezza dello spirito, del cuore, della materia.
Da Laura Giudici

video salutation Tongkat Tribuana con canzone CARE SUZUKI.
+ esercizio riscaldamento, stretching, rilassamento, fortificazione, con sorriso interno, suono, ritmo




Conference of the birds PETER BROOK, in Australia






27 Campi di esplorazione – 27 Lezioni Tribuana
tradurre da Antonio Cargnello, Teatro Invisibile, Padova.
La mia opinione: a Bali, gli attori si comportano come dei servitori. Essi servono una storia (o “qualcosa”) che deve essere raccontata (onorata). Occorre che la storia sia più importante, più interessante e al di sopra di loro; la storia ha già una vita. Questa storia comprende meglio la conoscenza, la saggezza, come una strada naturale, visibile o invisibile, comprensibile o incomprensibile, da seguire. Per rivelare questa vita (questo mistero), gli attori devono mobilitare tutte le loro risorse. Il lavoro consiste nel risvegliare, coltivare ed unificare l’espressione dei tre mondi (corpo, emozione e pensiero) per giungere ad un’espressione totale attraverso un approccio profondo, intellettualmente scientifico ed anche intuitivo, analitico e globale.
Tapa Sudana


Il lavoro TriBuana si articola attraverso i seguenti campi di esplorazione:


1. Il Penchak Silat o Silat (arte marziale indonesiana = l’arte della sopravvivenza). Prevista per questa lezione una tenuta completamente bianca (pantalone e T-shirt bianchi se è possibile)

2. Il Tai Chi (dei movimenti che conducono alla coscienza dall’articolazione fisica e dell’energia = chi)

3. Il Chi Kung ( esercizi fisici e mentali che conducono alla coscienza dell’energia preziosissima e sottilissima che ci anima)

4. Un lavoro di percussioni ispirate dal KO DO (tamburo giapponese) per esercitare il ritmo, la resistenza e la forza, le voci dei Tre Mondi. Lo strumento KO DO è da costruire.

5. Lo Yoga delle posizioni statiche; la sensibilità che permette di sentire l’impulso interiore che porta un attore all’azione ed alla realizzazione.

6. Il Pranayama, esercizi di respirazione; ispirazione ed espirazione dell’energia (per percepire e sperimentare differenti tipi di energia);

7. Alcuni esercizi di salute taoisti ( utilizzando l’immagine, il movimento, le emozioni, il suono e le attività mentali)

8. Il lavoro del bastone (Tongkat): gli attori manipolano il bastone e giocano ripetendo precisamente alcuni movimenti. L’esercizio del bastone è ispirato dall’arte marziale e mira al riscaldamento, al lavoro di gruppo, e a destare la sensazione di essere “pronto a seguire” (nel senso che l’attore segue e dà vita ad un personaggio/una storia.) I partecipanti sono invitati a portare con essi: oggetti, maschere, strumenti di musica, un bastone di 35 mm di diametro e di una lunghezza pari a quella che va dai piedi alle sopracciglia/terzo occhio.

9. Lavoro con le maschere, di musica-percussioni, degli oggetti, delle storie che saranno raccontate individualmente o in gruppo.

10. Lavoro con lo strumento musicale/percussione.
11. Lavoro con l’oggetto (accessorio), come attrezzi d’espressione o accessori per raccontare una storia.

12. Improvvisazione.

13. Un lavoro nel gruppo e sul gruppo: volgendosi al centro (l’essenza) dell’interesse comune del gruppo, per sapere “la cosa magica e misteriosa che ci lega insieme” si va a dare nascita alla storia che sarà condivisa pubblicamente in seguito. Il “racconto della storia” riguarda ciascuno; allo stesso tempo gli attori restano aperti, svegli, sinceri, essenziali, dunque semplici e diretti. Comprendere “teatralmente” è un’azione, con o senza accessorio, fatta di emozione e di comprensione.

14. Kéchak: è all’origine un coro vocale di tutti gli abitanti del villaggio i quali partecipano a questa danza/transe di Bali, sacra, al fine di allontanare le malattie contagiose e mortali, le energie negative/distruttive, il disastro naturale che minaccia di distruggere la vita dell’uomo, animale o vegetale. Questa danza permette agli attori di lavorare sulla voce, sui ritmi collettivi, la coscienza e l’energia del gruppo. È un lavoro sull’armonizzazione, risveglio dell’energia cosmica del gruppo per le guarigioni.

15. Gli attori muovono e danzano su delle musiche etniche, cantando delle canzoni dei differenti paesi

16. Un lavoro sulla sillaba-sacra / sua / voce personale. Trovare, dare nascita ad una sillaba ogni giorno. Una sillaba corrisponde ad un suono ed è composta da una vocale e da 1 a 4 consonanti. Come per il totem, la progressione del lavoro, della composizione, del suono, si sviluppano in modo tale che il lavoro/composizione/suono del primo giorno darà nascita alla sillaba del secondo giorno; la realtà del secondo giorno darà nascita al terzo giorno, ecc.

17. Meditare delle brevi frasi che sono da considerare come il cristallo del pensiero, i frutti della contemplazione. Riflettere e scambiare delle opinioni, discutere in gruppo; tutte queste attività sono il campo, dove il pensiero può essere coltivato e trascinato per produrre un linguaggio teatrale comune.
18. Ascoltare delle storie che sono raccontate dai partecipanti o da me stesso e che daranno poi spunto a delle improvvisazioni. Trovare un linguaggio comune da esplorare e da costruire insieme. Dare vita ad una storia consiste nel trovare insieme l’impulso interiore della storia, dentro di noi, un lavoro dove si sperimenta la condivisione del cuore.

19. Lavoro sul “totem”. Un totem è una composizione materiale che si sviluppa aggiungendo qualche cosa ogni giorno alla composizione; è presentato ed è visitato l’ultimo giorno dello stage. Il totem può essere personale o collettivo. Un totem può trovare la sua origine e può avviarsi a partire da un luogo o di un’idea che ha bisogno di oggetti per diventare un realtà fisico/materiale.

20. Quando lo spirito del totem si concentra su un foglio di carta, diventa un’immagine, un disegno che si costruisce col passare dei giorni aggiungendo quotidianamente una forma o una linea di colore. È ciò che si chiama: l’Hard diskdell’identità personale o Dischetto.
21. Un’introduzione al senso del rituale e del sacro, onorando gli strumenti di lavoro, lo spazio di lavoro e l’ambiente naturale. Un luogo dove lavorate ( Do JO/MARGA PURA) è considerato come un luogo dove si coltiva un modo di vivere/un cammino di Vita. Ciascuno prende parte al colloquio ed alla preparazione del luogo; ciò conduce al lavoro di gruppo ed al senso della responsabilità.

22. Bayu Panah, è ispirato dal ‘Kyu-Do’ del cerimoniale giapponese del tiro con l’arco. Questo campo di lavoro necessita di un bastone flessibile ( il bastone di legno di bamboo sarebbe ideale ), di frecce, di bersaglio e di corda, anche se possiamo usare l’elastico per questa funzione. I partecipanti devono portare questi oggetti, che poi potranno essere assemblati sul posto.
Ci sono alcune sequenze di movimenti che vanno conosciuti, appresi e ripetuti ogni volta, prima di scoccare il tiro, come in un cerimoniale per un’intensa via di concentrazione. Una totale consapevolezza è da scoprire e trovare.

23 Questionario Tribuana: lavoro sull’espressione (con la scrittura) delle tre suddivisioni del tempo della vita: PASSATO (ciò che ereditiamo dagli antenati, CV, educazione, laboratori importanti a cui si è partecipato, incidenti rilevanti, esperienze importanti del passato); PRESENTE (il lavoro che facciamo per vivere, cosa facciamo nel tempo presente, cosa ci piacerebbe esplorare delle 25 “lezioni”); FUTURO (cosa ti piacerebbe essere/fare in futuro, i tuoi sogni, il tuo scopo ideale nella vita…. con il coraggio e la sincerità di esprimersi senza timidezza o paura di scrivere, indipendentemente dal capacità o meno di raggiungere gli obbiettivi dichiarati)

24. Dialogo con Tapa, uno scambio personale, per porre le proprie domande/questioni personali, o per parlare e lavorare su qualsiasi cosa in cui sentiate Tapa possa esservi utile. Non è obbligatorio,  ma Tapa desidererebbe onorare la tua presenza scambiando opinioni, spunti per la vita, lavoro su specifici temi… Il momento per questo scambio è da stabilire nel workshop, durante le pause e gli intervalli.

25. Post-note Tribuana: i frutti del lavoro di un workshop, sotto forma di intuizioni, comprensione, realizzazione, possono maturare anche una volta che questo è terminato,  in questo senso il laboratorio si estende prima (preparazione) e  oltre (rielaborazione) il periodo residenziale. Rivisitare il lavoro passato per comprendere la trasformazione del presente, e individuare la direzione verso cui indirizzare le azioni future. Questa lezione è nata dopo il Ritiro Tribuana di Pasqua a Casa Natura Alpenise, dal 28 Marzo al 1 Aprile 2013.

26. Gerak nuraga, Olah Nuraga, Gerak Pranatman, … La danza del microcosmo. Questo campo da esplorare come lezione, esercizio, rituale, come “cibo” Tribuana (per il corpo, per le emozioni e per la mente), lo sento arrivare dai miei studi in passato a Jogyakarta con Bengkel Teater W.S.Rendra. In quel periodo, attorno al 1970,  gli attori di Bengkel chiamavano questo lavoro “Gerak Indah” = “Movimenti artistici/aggraziati”, poi, con il gruppo di Rendra abbiamo esplorato “Gerak Nurani”, i movimenti della voce interiore. Nei miei ricordi ho esplorato e presentato poi questo lavoro ad Atene, nelle antiche rovine, a sera tarda prima del tramonto, con partecipanti Tribuana. Per questo tipo di lavoro lo spazio, l’ambiente e il clima/atmosfera sono fondamentali come parte della guida al lavoro stesso. Ogni partecipante fiorisce il proprio “germoglio ATMICO”, il seme, nella propria primavera. Per cominciare questo lavoro dobbiamo iniziare dalla lezione 0, PREP, una sorta di Zero mentale meditativo. Una dieta vegetale è un passaggio da sostenere e da iniziare precedentemente, per purificare i raffinati impulsi interiori che liberano e sprigionano in una postura, la postura in movimento, il movimento in voce, in immagine, in parola, frase… è una celebrazione, personale o di gruppo. I 5 giuramenti sono parametri utili per guidare il momento dell’azione. I criteri di questa “sinfonia cosmica” si definiscono nel lavoro stesso, in evoluzione, nella relazione con gli altri attorno.
Se il teatro è il “diamante della vita”, il suo scopo dovrebbe essere di cristallizzare l’esperienza/storia/realtà in espressione, risvegliando e coltivando l’espressione dei tre mondi (corpo, emozioni, pensiero), seguendo la via dell’armonia con la natura ed adattandosi ai bisogni dello spazio, del tempo e dell’ambiente/situazione.
Un attore deve essere in buona salute, equilibrato e sensibile, per essere capace di animare la storia (che lo anima), e di offrirla al pubblico che è venuto per condividere il racconto autentico.
  
Brahman significa l’ Essere supremo immortale. Il campo del Se è l’essenza libera e perfettamente chiara di ogni essere. “Agire” significa essere sulla via della manifestazione del processo creativo che conduce l’essere all’esistenza. ( tratto dalla Bhagavad Gita, canto VIII, 3,)

TAPPE DEL LAVORO
1. Concentrazione, con centro, qui ora, subito.
2. Percezione, osservazione, prendere, apprendere, apertura dei cinque sensi.
3. Esperienza, memoria, comprendere, vocabolario.
4. Immaginazione, energie/forza mentale.
5. Espressione.
6. Proiezione, condividere, trasmettere.
7. Ritmo, cuore, vita.
8. Essenza, messaggio.
9. Armonia, yoga, tao, nature, universo.

I CINQUE GIURAMENTI/ VOCI/ CONDIZIONI/ REGOLE
1. Rispettare, incrementare, coltivare la propria natura, la propria personalità.
2. Essere veri, sinceri, onesti.
3. Onorare la propria conoscenza, il proprio lavoro.
4. Essere in armonia con il mondo.
5. Risvegliare e coltivare il maestro interiore.

PUNTI DI RIFERIMENTO
1. Coscienza dei tre mondi: fisico/movimento –emozione/cuore – pensiero/intelletto.
2. Jo-ha-kiu : inizio – sviluppo – conclusione.
3. Il ciclo della natura: autunno – inverno – primavera – estate.
4. Pensiero – Parole – azione : manachika – wachika – kayika.
5. Luogo – tempi – situazione : desa – kala – patra, come uno dei parametri della verità.
6. Dono/talento – Sforzo/lavoro – Fortuna/destino/momento giusto.
7. Attore/attrice – storia/testo/messaggio – spettatore/spettatrice.
8. Coscienza dell’impulso interno, muscoli, ossa.
9. Musicalità: ritmo – melodia – accordo/armonia.
10. Yin – Yang, buono – cattivo, positivo – negativo, sinistra – destra, ……
11. Movimento – suono/musicalità – testo/parole.
12. Nascita – vita – morte:metamorfosi.
13. etc……

esercizio salute taoiste


Salutation Tribuana
Salutation Tribuana, 
apertura e chiusura di una sessione di lavoro











Per colazione al mattino, prendi una frase di saggezza per contemplare, per nutrire il triangolo di Tribuana, il pensiero


1. Il fiore nascosto in te non tarderà ad uscire, nutrilo profondamente.
2. Come il sole risorgi e illumini sempre.
3. Noi vediamo solo quello che sappiamo vedère.
4. "Governare " ogni minuto per poter migliorare il tempo.
5. Le mucche sono di diversi colori, ma il latte è sempre bianco.
6. Il corpo sa.
7. Chi va piano va sano e va lontano, chi va forte incontra alla morte.
8. L'incredibile è una pagina bianca che noi stessi dobbiamo scrivere.
9. Lascia che la luce senza ombra ti guidi
10. Una candela non perde niente della sua luce quando illumina un'altra candela.
11. 'Perché piangi? Soffri? " No sono contento. 'Cosa è successo? " Ho incontrato la mia fragifità 'E cosa ti ha detto? " Benarrivato, amico mio.
12. Ascolto il canto dell'uccello non per la sua voce, ma per il silenzio che le segue.
13. "Or rient"... oro ridente; senza oriente: disorientato.( Or..riant sans orient disorienté).
14. Che ogni mattino quando mi risveglio sia come unfiore che non cessa mai di aprirsi, e sembra dirmi: io sono qua.
15. Il silenzio parla. Ascolta.
16. Tutta la vita è un combattîmento, con le paure, le debolezze, le insicurezze. L'importante è combattere con gioia.
17. La natura non puà mentire.
18. L'attore non deve recitare, ma lasciarsi recitare dalla parola, dall'interiore della parola, che non è nelle parole.
19. Ogni sorriso che mi donate è un sole che mi aiuta a crescere.
20. Dato senza volère, l'amore riceve.
21. Amore è morte, niente è più forte.
22. L ' "io " è catturato da me; 'Io " attraverso il me, me è morto."Io " sono il passaggio.
23. L'essenziale è invisibile agli occhi, impercettibile ai sensi.
24. Noi siamo nati nel mondo, il mondo ci appare, quello che nasce in noi. Noi siamo il teatro del mondo.
25. Tutte le possibilità dormono nell'uomo, come un albero dorme nel suo seme.
26. Miglior medico?... La vita.
27. Saggezze. Frutti dell'étà dopo il passaggio del silenzio luminoso.
28. Non le mie spine mi proteggono, disse la rosa ma il mio profumo.
29. Dall'uno nasce il multiplo: nel multiplo si trova 1'uno.
30. Ogni parola désigna lo sconosciuto.
31. L'arte rende visibile l'invisibile.
32. Ciò che il corpo è per l'anima, è l’olio per la lampada.
33. Cos’è inevitabile? Lafelicità.
34. Io sono colui che segue.(Je suis celui qui suis)
35. Lascia che la natura sia il tuo maestro; dai il meglio di te in ogni cosa.
36. Ciò che lega tutte le cose non puô essere né visto, né mostrato, né pensato, né detto.
37. Aprire gli occhi sul mondo fino a vederlo interiormente.
38. Una frase non ha senso fin che non la si legge.
39. La natura è composta di tre cose: "Tamas" (oscurità, inattività), 'Rajas" (attività, attrazione o repuisione), "Sattva" (équîlibrio di Tamas+Rajas).
40. Sentire, come il primo istante dura per sempre.
41. A teatro lo spazio risponde.
42. Niente in tuo possesso, da niente posseduto.
43. Il tempo per: mangiare- digerire- riposarsi- contemplare- raccogliere- agire. L'étà non diminuisce mai.
44. La verità è venuta a risvegliare la materia in noi, per noi.
45. All'istante, nell'istante il mondo arriva interamente all'interno del sé.
46. Il miracolo nel palmo vuoto di una mano.
47. Anche il giorno più nero porta luce.
48. Postura come l'inizio dell'intenzione per le azioni.
49. Le mani gesticolano la comprensione.
50. Fédère me stesso in te, perdere e trovare se stessi negli altri. Averlo, averla, insieme. Due ma uno.
51. Una piccola differenza sépara infinitamente il cielo dall'inferno
52. Il primo sarà ultimo e l’ultimo primo.
53. Chiunque volesse salvare la sua anima la perderà.
54. La lotta tra ciô che piace e ciô che non piace è la malattia della mente.
55. Il pensiero fa nascere la parola, la parola fa nascere l'azione, l'azione fa nascere l'abitudine, l'abitudine fa nascere il carattere, il carattere porta il destino.
56. Nel bisogno si riconosce l'amico.
57. Catturare la presenza. Essere o non essere... ma come.
58. Non cè né buono né cattivo senza il pensiero.
59. Una ruota che gira porta un centro immobile.
60. Il cammino non è difficile per quelli che non hanno prefèrenze.
61. L'amore fa passare il tempo e il tempo fa passare l'amore.
62. Interamente dentro, distaccato e libero.
63. Il mondo intero puà essere contenuto all'interno di una parola.
64. Aziona il muItiplo! Il multiplo agisce.(act the/acted by multiple, the multiple act).
65. In verità il regno dégli Dei è in noi.
66. Grazie, mi avete dato un consiglio incomprensibile che mi ha ben chiarito e molto aiutato.
67. Spiazzarsi ... ... ... ... per piazzarsi.
68. Amare, vivere la realtà degli altri.
69. Io servo a te per capire come tu puoi servire a me cosi potremo servire "qualcosa " insieme.
70. La pazienza, l'essenziale qualità dell'essere umano.
71. Cercare la luce più brillante portando l'ombra più oscura.
72. Corpo- Emozione- Pensiero. Tra il cielo e la terra, il giorno e la notte, essere in vita. Che faccio io per nutrirli?
73. Energia è muscolo, energia è cibo, energia è emozione, energia è pensiero, energia è mente, energia è luce e ombra, energia è silenzio. Nel vuoto è ancora energia.
74. Niente è impossibile per una mente che ha volontà.
75. Il miserabile non ha altra medicina che la speranza. Ho speranza di vivere, sono pronto a morire.
76. Nei tre mondi (corpo, emozione, pensiero), ogni cosa dipende "la mente”.
77. Lascia la tua mente fluire, La mente di un uomo perfetto è come uno specchio, riflette ma non trattiene, non si aspetta nulla Il perfetto può agire senza sforzo.
78. Risvegfia la mente senza fissarla da nessuna parte.
79. Cosè la morte? Siamo ventuno. Cosè la vita? Siamo ventuno.
80. Giorno dopo giorno il sole sorge ad est. Giorno dopo giorno il sole tramonta ad ovest.
81. Non dipendere dalle parole nello scrivere, punta direttamente alla natura della mente.
82. La tranquillità penetra la roccia e rotola tranquillamente.
83. Uno che ha grande capacità in un'arte lo dimostra in ogni sua azione.
84. Silenzio nella mente, silenzio nel respiro, il vero pensiero è silenzio.
85. Non dipendere dalle parole mentre parli, dirigiti puntando alla natura dell'uomo.
86. L'allegria è un regalo del cuore.
87. Il vento non ha volontà. Il tuo pensiero quotidiano quella è la strada.
88. Danza, movimento denso, ritmo universale si manifesta nella calma interiore.
89. Questa mattina una collina senza nome è velata di nebbia. Per favore mettete la mia anima a riposo.
90. Conoscere gli altri è saggezza, conoscere se stessi è illuminazione.
91. Pensare, aprire un cammino, luce per gli ignoranti.
92. Il filo tagliente di una lama taglia il lègno, il filo tagliente di una parola taglia il sé.
93. Inutile dire cose già dette.
94. Pazienza! Vai mucca, con il tempo, l'erba diventa latte. Ma come? Lavoro, ruminaré.
95. Ciô che ci unisce, non può essere percepito, al di là del pensiero, non bagnato dall'acqua, non bruciato dal fuoco, non seccato dal vento, senza inizio né fine.
96. In mezzo al più grande silenzio e solitudîne, trova lapiù intensa attività; e in mezzo alla più intensa attività trova il silenzio e la solitudine del déserto.
97. Ogni lavoro è solo per portare fuori il potere della mente, chi è già là, svegli l'anima
98. Il carattere è fatto dal 'Karma ", manifestazione della volontà.
99. L'esca nasconde non l'amo ma la trappola. Il profitto confiene il pericolà.
100. Senza la lingua, cercare attraverso le lettere, scopri l'essere.
101. Le parole sincere mancano spesso di eléganza; le parole eléganti sono raramente sincere.
102. La vità è una parentesi luminosa tra il nulla e il nulla.
103. L'uomo maestro di sé non avrà altri maestri.
104. La semplicità è essenziale.
105. Un viaggio di mille luoghi è cominciato da un passo ... passaggio ... passo saggio.
106. Gli eccessi uccidono più sicuramente che le spade.
107. L'unità nella varietà è il piano della creazione.
108. L'uomo si forma, attraverso il lavoro che lo forma la sua immagine quotidiana.
109. Nel bisogno si riconosce l'amico; un amico è un altro noi stessi. Amico di tavola è variabile
110. Se non conosci la vita, come fai a conoscere la morte.
111. Il cammino della riuscita: il dono/ il talentol il lavoro, lò sforzol/ l'occasione, il destino.
112. Il potere della mente è infinito mentre la fronte è limitata.
113. Sapere quando si cammina, cosa cammina/funziona e cosa no. di questo passo, passa un presagio, chi passa in questa vita? (ça marche, ou ça ne marche pas)
114. Avanzare nell'espressione fino a negare la parola.
115. Chi è schiavo dei suoi désidéri non puô allô stesso tempo restare maestro di se stesso.
116. Nutrire il pensiero, lo spirito, l'émozione, il corpo, cosa faccio io?
117. Il recitare è il movimento del pensiero incorporato e sonorizzato.
118. Sentire la propria presenza, la propria persona in tutta la sua presenza, dare il senso.
119. Le tue parole- il tuo specchio.
120. Ogni cosa esiste in relazione con le altre cose.
121. Un momento d’impazienza procura spesso un dispiacere che dura tutta la vita.
122. Il pensiero si libera attraverso le parole che lo imprigionano.
123. Chi si affretta troppo resta sulla strada.
124. Quello chefate agli altri vi sarà reso.
125. Portatore dei vuoto, attore vivente ... passaggio ... messaggio ... sé che si addestra.
126. Noi siamo riuniti all'interno delle parole, privato della lingua, l’universo parla.
127. Teatro ... la passione del pensiero incorporata nello spazio.
128. Il mendicante ha il cielà e la terra come vestiti d’estate.
129. Si ai paura, paura di sé.
130. Men sana in corpore sano.
131. Con centro ! Ma dové il centro.










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